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Lo Studio, composto da figure professionali con un curriculum di eccellenza nell’ambito del Diritto del Lavoro, della Previdenza Sociale e del Diritto Ambientale, ha la localizzazione principale in Bergamo, ma opera anche in tutto l’ambito dei distretti di Milano e di Brescia e nel circondario di Massa-Carrara, avvalendosi comunque di stabili rapporti di collaborazione e di reciproca domiciliazione con qualificati Studi professionali per operare nell’intero territorio nazionale.

Il team di professionisti garantisce un’assistenza costante, puntuale ed a stretto contatto con il cliente nella prevenzione e soluzione dei problemi di natura legale.

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TAR Campania (NA) Sez. V sent. 3727 del 3 luglio 2009

Il principio comunitario “chi inquina paga”, piuttosto che ricondursi alla fattispecie illecita integrata dal concorso dell’elemento soggettivo del dolo o della colpa e dall’elemento materiale, imputi il danno a chi si trovi nelle condizioni di controllare i rischi, cioè imputa il costo del danno al soggetto che ha la possibilità della “cost-benefit analysis”, per cui lo stesso deve sopportarne la responsabilità per essersi trovato, prima del suo verificarsi, nella situazione più adeguata per evitarlo in modo più conveniente

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Settembre 2009 13:53 )

 

TAR veneto n. 1842 del 18 giugno 2009. Beni Culturali: esercizio del commercio in aree vinco

L'esercizio del commercio su aree pubbliche comporta, com’è noto, un utilizzo permanente, a fini privati, di spazi pubblici sottratti all'uso comune, e può pertanto svolgersi in regime di concessione solo nelle zone previamente individuate come idonee dall’amministrazione comunale “tenendo conto anche dell’esigenza di definire una coerente pianificazione delle attività che si svolgono nei centri storici, e in particolare nelle aree di maggiore pregio storico-artistico, archeologico, architettonico, monumentale, nell'ottica di salvaguardare primariamente gli interessi di tutela e fruizione del patrimonio culturale, storico, artistico, ed architettonico”.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Settembre 2009 15:18 )

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TAR Piemonte Sez. I sent. 2067 del 21 luglio 2009:Rifiuti. Ordine di rimozione

A fronte della presenza di una certa fonte di inquinamento è indiscusso ed indiscutibile che quantomeno, ai sensi dell’art. 14 del d.lgs. 22/97 (ora art. 192 D.Lv. 152-06), l’amministrazione possa ordinarne la rimozione, lo smaltimento e la riduzione in pristino dell’area anche al proprietario, in solido con il responsabile dell’inquinamento, qualora in capo al primo fosse ravvisabile un profilo di dolo o di colpa, a prescindere dalla diretta responsabilità per l’inquinamento ovvero l’accumulo sul luogo. Ovviamente il profilo di colpa rilevante ai fini per cui è causa non è necessariamente coincidente con la commissione di un fatto penalmente rilevante.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Settembre 2009 13:54 )

 

La tutela sommaria non cautelare in materia di diritto di famiglia :il procedimento ex art. 148 c.c.

Diritto di famiglia: il procedimento di cui all'art. 148 c.c può qualificarsi a cognizione sommaria non cautelare in senso stretto.

Lo studio ha affrontato le problematiche nei casi concreti.

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 08 Settembre 2009 08:23 )

 

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